NELL’ORTO E NELL’ARTE
Imparare a star bene con se stessi e a star bene con gli altri è un apprendimento trasversale fondamentale: conosco me stesso, le mie emozioni, il modo che ho di stare con gli altri, conosco ciò che è intorno a me, ne apprezzo gli aspetti simili e le diversità. È il nostro modo di promuovere l’intercultura e la cittadinanza attiva.
NELL’ORTO: conosco e mi prendo cura di ciò che è intorno a me insieme agli altri.
Abbiamo seminato, messo a dimora e curato i semi di fava. Abbiamo osservato e riconosciuto le piante, distinguendo odori, colori e forme. Abbiamo conosciuto le diverse parti di una pianta, le funzioni di ciascuna di esse e il ciclo vitale dei vegetali. Ci siamo avvicinati al concetto di “ecosistema” imparando a comprendere il ruolo e l’importanza di elementi non viventi come aria, acqua e luce del sole e animali quali i lombrichi, le farfalle, in particolare la farfalla della varietà macaone di cui abbiamo allevato in classe un bruco.
NELL’ ARTE: lavoro insieme agli altri e sperimento che l’apporto di ciascuno è importante per la riuscita di qualsiasi iniziativa collettiva.
Abbiamo colorato, manipolato materiali di uso comune e realizzato gli elementi per le sfilate di Carnevale; abbiamo conosciuto i colori primari e secondari, le forme geometriche. Grazie ad Emanuela Orciari abbiamo conosciuto alcune opere di Fortunato Depero e in particolare il quadro Balli plastici, a cui la nostra mascherata si è ispirata.
Nello spettacolo finale "Nell'orto e nell'arte" il progetto si è così allargato anche alla sfera emozionale: la narrazione prima e la drammatizzazione poi hanno motivato e coinvolto i bambini in prima persona (erano loro stessi semini, bruchi, farfalle, personaggi del quadro …) ed hanno consolidato le loro conoscenze.